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mercoledì 12 settembre 2012

Monte Nero - Krn

La gita sul Monte Nero è diventata ormai un classico per i biker sloveni da quando, dieci anni fa un gruppetto di coraggiosi la provò per la prima volta.
Sarebbe stato bello per me farla tutta ma sarebbe stato pesante farmi tutti i 2100 metri di ascesa in solitaria senza l'ausilio un passaggio in auto per la prima parte.
Ho deciso quindi di provare una versione corta, tralasciando però la luna discesa sulla mulattiera austriaca fino alla valle della Tolminka.
Avevo iniziato a cercare un po' di info sui sentieri lassù sui vari siti specializzati, alla fine però mi sono ritrovato a leggere pagine e pagine di storia sugli eventi di un secolo fa.
Alla fine mi sono reso conto che è vero, come ha già scritto qualcuno, non è un semplice giro in mtb, ma un viaggio nel passato, perchè lassù si respira ancora l'aria di una guerra che fece migliaia di vittime.
Un viandante solitario che ho incrociato mi ha confermato che ancora oggi, lontano dai sentieri frequentati dai turisti, non è raro trovare ossa umane.

Il mio report finisce qui oggi, con una galleria fotografica e un rispettoso silenzio.



Edit: ero partito con la GoPro nello zaino per provare un po' come funzionava... alla fine ho fatto anche un veloce montaggio video:

Non me ne vogliano gli esperti editor ;) magari col tempo imparerò

sabato 12 maggio 2012

Kolovrat II

Se forse non s'era ancora capito: ho una particolare predilezione per la zona nei dintorni di Tolmino e Caporetto.
D'altronde, visti i panorami, non vedo come possa essere diversamenta.

Per questa gita sono salito nuovamente sulla cresta del Kolovrat, stavolta però partendo dal versante italiano, in particolare dalla frazione di Clodig e raggiungendo poi la vetta più alta, il Kuk.


La salita, è sempre regolare e per quasi tutta la prima parte è immersa in un fresco bosco. A tratti permette anche di riposare la gamba e, già nei dintorni di Drenchia, fa godere di splendidi scorci panoramici.
Una volta raggiunta la strada panoramica ho scelto di attraversare subito il confine e continuare verso il Kuk pedalando sul versante sloveno.
Molto suggestiva è la zona del museo all'aperto della grande guerra, dove antiche trincee e resti di fortificazioni sono valorizzati in ricordo del conflitto.
La strada panoramica offre sempre il meglio di sè verso Nord.

L'ultimo tratto di salita verso la vetta del Kuk si percorre su strada sterrata e a tratti cementata dalla pendenza impegnativa, che stavolta, visto los tato di forma non proprio eccelso, devo affrontare a piedi.



Dopo una breve sosta per riposarmi e per godere la vista a 360 gradi, indosso le protezioni e inizio la discesa.

Poco più in basso imbocco uno splendo sentiero che tra tratti veloci, altri un po' tecnici ma senza eccessive difficoltà, mi porta fino a Topolò.
Da qui, passando tra sentieri, asfaltate, sterrate, centri di piccole frazioni, con molto divertimento e, purtroppo, in poco tempo si ritorna al punto di partenza.

Tutto sommato una bella gita, anche questa da mettere tra i posti dove tornerei volentieri.

lunedì 22 agosto 2011

Planina Sleme

Venerdì scorso mi sono recato a Tolmin in Slovenia per effettuare uno dei giri classici della zona: salire a Planina Sleme, la malga situata alla quota più alta (1448 metri s.l.m.) della zona di Tolmino, e scendere verso la valle del torrente Tolminca verso la chiesa Javorca.
Questo giro, con una descrizione sicuramente migliore della mia, è incluso anche nella guida alla valle dell'Isonzo scritta da Leon Leban

Inizio della salita
La salita parte da Zatolmin, dove le pendenze si fanno subito importanti: per quasi 4 km la media rimane sopra il 15% ma i picchi superano il 30% sempre su fondo cementato.

Planina Pretovc sull sfondo
Successivamente, per altri 3km circa la difficoltà è minore, si iniziano a scorgere alcuni panorami tra gli alberi e in vista di Planina Pretovc il fondo da cementato passa a sterrato.




Superata Planina Pretovc la strada si impenna nuovamente oltre il 10% fino a circa 500 metri dalla fine, dove si pedala su un leggero falsopiano con vista su tutta la parete meridionale del gruppo del Krn.

Ultimo tratto

La discesa invece è "mista": inizialmente si scende con un zig zag nell'erba per poi immettersi in un bel single trail nel bosco fino a sbucare a Planina Medrje. Da qui si fanno alcuni tornanti su una strada forestale fino a Planina Laska Sec





Javorca
Qui, nascosto nel bosco, a sinistra dopo la malga, ha inizio un bel single track lungo una vecchia mulattiera che porta a Planina Crce, dove il sentiero si allarga e siamo ormai in vista della chiesa austro-ungarica Javorca.

L'ultima parte divertente parte dal tornante subito sotto, dove non sembra esserci nulla se non un pascolo, ma attraversandolo si trova il single trail che in breve ci porta sulla strada che da Zatolmin va verso Planina Polog

A questo punto non resta che pedalare per circa 5 km in direzione di Zatolmin lungo la valle della Tolminka. Quando siamo in vista del paese, all'altezza della chiesa di Sv. Peter, si prende il single track sulla sinistra che scende lungo il pendio fino alla strada sottostante.

Complessivamente un giro da 5 stelle considerando la bellezza dei posti visitati e per l'impegno ciclistico richiesto
Difficoltà salita: 5/5
Difficoltà discesa: 3/5

domenica 14 agosto 2011

Planica e Kapela Bes

Erano mesi che aspettavo di fare questo giro.
Proposto sia sul forum MTB Nordest che ai cugini del MTB Forum Friuli, ci siamo ritrovati alla partenza da Kobarid in 7.

Ingresso a Krn
La prima parte della salita, fino a Planina Kuhinja, è tutta su asfalto, ma con pendenze ragguardevoli. Particolarmente suggestivo (oltre che ripido) è il passaggio attraverso il paesino di Krn.


Verso la Zaslap e il Krn
Dal parcheggio del rifugio di Planina Kuhinja inizia una strada mista sterrato/cementato molto faticoso che con 300 metri di ascesa porta direttamente a Planina Zaslap.




Alpi Giulie verso Nord
Dopo la dovuta sosta inizia il tratto a spinta: si prende il sentiero roccioso che si dirige verso la cima del Planica. Dopo qualche decina di minuti si arriva nel punto più spettacolare del percorso, dove il panorama si apre verso nord.

Dopo un breve tratto in discesa con bici in spalla, poi ricomincia il sentiero verso il Planica. Purtroppo l'erba alta in questo periodo della stagione ci costringe a spingere ancora fino all'inizio della discesa. Molto probabilmente in primavera o in autunno il tratto risulta ciclabile.


Discesa da Kapela Bes
Dalla cima la prima parte della discesa scende lungo un pratone in direzione della cappella italiana dedicata al generale Bes, quindi ha inizio il tratto da adrenalina: un single track, inzialmente un po' ripido per poi diventare leggermente più pianeggiante e dal fundo molto compatto. In men che non si dica l'alta velocità ci porta direttamente a Dreznica senza quasi accorgersene.



Usciti dal paese di Dreznica in direzione Kobarid, si prende una stradina sulla sinistra che poco più avanti si trasforma in sentiero lungo la valle del torrente Rocica per la picchiata finale fino a Ladra

Giro da 5 stelle, uno dei più belli che abbia mai fatto
Difficoltà salita: 4/5
Difficoltà discesa: 3/5

Ecco la foto gallery: